Firmato dal Ministro dell'Interno d'intesa con il Ministro dell'Economia e Finanze il decreto per il finanziamento dei progetti presentati dalla Città metropolitana legati al Pnrr

Data: 
28/04/2022 - 15:45
Si prevede un contributo di 139.637.277 euro dal Pnrr e un cofinanziamento di 194.155.408,47 euro da parte delle Amministrazioni coinvolte per un totale di 333.792.685,57 euro.

È stato firmato dal Ministro dell’Interno, d'intesa con il Ministro dell'Economia e Finanze il decreto per il finanziamento dei 34 progetti presentati dalla Città metropolitana che coinvolgono 28 comuni nell’ambito della realizzazione del “Bosco dello Sport” e dell’attuazione di “PiùSprint” (Piano Integrato Urbano per SPort Rigenerazione Inclusione Nel Territorio metropolitano veneziano). Il provvedimento è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Diventa, dunque, realtà per tutta la Città metropolitana e i Comuni coinvolti l’assegnazione delle risorse del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) dei "Piani Integrati" che per Venezia prevede un contributo di 139.637.277 euro e un cofinanziamento di 194.155.408,47 euro da parte delle Amministrazioni coinvolte per un totale di 333.792.685,57 euro. Il Decreto a firma dei Ministri Luciana Lamorgese e Daniele Franco riporta l’elenco completo e definitivo dei 31 piani urbani integrati (PUI) finanziabili, selezionati e presentati dalle Città Metropolitane, in attuazione della linea progettuale «Piani Integrati - M5C2 – Investimento 2.2» nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Come previsto nello stesso Decreto Ministeriale, le progettualità selezionate da  parte delle Città Metropolitane si riferiscono esclusivamente ad interventi di valore non inferiore a 50 milioni di euro e riguardano investimenti volti al miglioramento di ampie aree urbane degradate, per la rigenerazione e la rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione delle infrastrutture, permettendo la trasformazione di territori vulnerabili in città intelligenti e sostenibili.  “La firma del decreto da parte dei due Ministeri è la prova della qualità del grande progetto a cui la Città metropolitana ha lavorato in questi mesi assieme ai comuni del territorio – riferisce la Città metropolitana -. Lo sport è cultura e il Bosco dello Sport sarà una struttura metropolitana polifunzionale per tutto il territorio. Lo abbiamo scelto come progetto trainante, a cui collegare tutti gli altri dei comuni metropolitani che, grazie ai finanziamenti del Pnrr, potranno riqualificare aree e impianti ai quali potranno accedere soprattutto i giovani. Quella che stiamo svolgendo è un’azione politicamente rilevante per le prossime generazioni, un momento storico, straordinario che colma mancanze di decenni. Di nuovo grazie ai Sindaci che hanno lavorato per raggiungere questo risultato, ma soprattutto ai dirigenti, ai tecnici e ai consiglieri della Città metropolitana e dei Comuni, che hanno corso contro il tempo e che lo stanno ancora facendo per rispettare tabelle e cronoprogrammi. Siamo già passati alla fase operativa, per rispettare il termine finale dei lavori previsto per il 30 giugno 2026, in linea con il termine di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Tutti i 34 progetti rispettano i requisiti previsti dal Bando e coinvolgono complessivamente 28 comuni: Venezia, Annone Veneto, Caorle, Cavallino Treporti, Cavarzere, Ceggia, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noale, Portogruaro, Pramaggiore, Quarto d’Altino, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Spinea e Torre di Mosto. Il progetto trainante sarà l’intervento del Bosco dello Sport nell’area di Tessera dove saranno realizzate nuove architetture sportive di eccellenza (stadio, palasport) programmate secondo i più attuali criteri di sicurezza, engagement ed efficienza, oltre che partecipazione interattiva, anche per finalità di aggregazione socio-culturale, ma anche impianti e dotazioni per la pratica sportiva amatoriale quotidiana, spazi di formazione, ricerca e divulgazione in un contesto naturale integrato, tutti inseriti all'interno di un parco verde complessivamente di 115 ettari. Interventi previsti all’interno dell’area educational, saranno realizzati con la compartecipazione dei privati.

Tutte le Notizie